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Social TV e Video Advertising

  • Allo IAB Lounge Andrew Frank ha spiegato come le nuove tecnologie legate alla Social TV impattano sul video advertising

Andrew Frank, Research VP di Gartner NY, ha fatto un intervento inerente a come “La nuova televisione dia più potere all’advertising” durante il secondo IAB Lounge, tenutosi a Milano il 3 Maggio 2012.

In Italia il 71% della popolazione utilizza tablet, secondo gli ultimi dati pubblicati da Nielsen ad Aprile 2012. Analizzando i comportamenti di questi utenti, si può notare come i tablet siano utilizzati in particolare la sera, quando le persone guardano la televisione e contemporaneamente sono connesse a internet. In particolare, gli utenti dei social media condividono quello che stanno guardando in TV con i loro amici online e sfruttano questi argomenti per socializzare.

Non si tratta di una questione solamente di digital device, ma anche delle tecnologie che stanno cambiando la TV. Il primo tipo di app per le Social TV utilizza l’automatic content recognition, che permette agli utenti di ottenere più informazioni sui programmi che stanno guardando e di condividerle (ad esempio Shazam), poi troviamo la memorizzazione della social identity in una piattaforma di una televisione interattiva, in modo che l’utente possa usufruire di un servizio personalizzato. Probabilmente le più interessanti sono poi le TV incentive app che inoltrano offerte particolari agli utenti che fanno il check-in durante i programmi televisivi preferiti (ad esempio Viggle) e i transmedia design tool che creano contenuto che fluisce da una piattaforma all’altra.

La Social TV sta avendo un forte impatto sulla pubblicità televisiva, che già raggiunge un’audience di massa, in quanto i publisher e gli advertiser possono spingere contenuti dalla Social TV ai network televisivi, ai provider, fino agli smartphones e i tablet. In questo scenario in continua evoluzione, la pubblicità televisiva beneficia inoltre di nuovi aspetti che prima potevano riferirsi solamente al digital advertising, ovvero: l’efficienza del search advertising, per l’intent targeting, per l’interazione diretta con un eventuale ecommerce e per l’accountability, l’engagement dei social, per gli aspetti virali della condivisione, per i social insight e per la fedeltà/advocacy che gli utenti possono esprimere sui social network. Infatti, pubblicare annunci rich-media sulla rete, che vengono sincronizzati in tempo reale con gli spot televisivi, può combinare l’emozionalità della televisione con l’immediatezza del media digitale.

Per questo motivo, si può dire che la Social TV sta trasformando la televisione in una più ricca esperienza bidirezionale con la partecipazione degli utenti, amplificando la conversazione e l’impatto sui risultati pubblicitari. D’altro canto, le promozioni che sfruttano la Social TV sono complesse, soprattutto dal punto di vista dello sviluppo del software. Inoltre, per far progredire la Social TV in futuro, sarà necessario connettere maggiormente le operazioni di marketing sul piano della componente sociale sviluppata sui digital device e in televisione, per acquisire una struttura e un linguaggio comune.

Ecco perché Andrew Frank prevede uno sviluppo della Social TV in un arco temporale di circa 5 anni, se si verificheranno alcune condizioni per lui ritenute imprescindibili: team multidisciplinari, standard e linee guida per i second screen, metriche e sistemi di analisi condivisi, risoluzione di eventuali errori di sistema riscontrati dagli advertiser e dai TV provider (piattaforme comuni per l’engagement e per l’Automated Content Recognition per i dispositivi mobile), database dei risultati sperimentali e coinvolgimento dei retailer.

E-Business Consulting, membro IAB Italia, ha partecipato a questo evento per approfondire il suo sguardo in questo campo grazie all’esperienza di uno speaker internazionale della levatura di Andrew Frank. E-Business Consulting offre la propria consulenza per monetizzare l’investimento nella Social TV utilizzando i second screen network, al fine di eliminare il gap attualmente esistente tra le persone che guardano la TV e gli utilizzatori di tablet e smartphone. Infatti, vedendo come l’audience si sta sempre più dividendo tra TV e digital device, sarà fondamentale nel prossimo futuro implementare la pubblicità sincronizzata tra le piattaforme Social TV e quelle Second Screen.

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