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Pubblicità Internet 2016

  • Mobile, native, programmatic e eCommerce sono i trend emergenti del 2016

Il convegno “Internet Media: il dato è tratto” tenuto dall’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano delinea un quadro ben definito. Analizziamo i dettagli.

Il 2015 ci lascia con il mercato degli investimenti pubblicitari a quota 15,3 miliardi di euro, in linea con il valore 2014. Stabile al primo posto la TV che da sola vale più della metà del mercato pubblicitario complessivo (49%) in calo la Stampa (17%) e fanalino di coda la Radio, al 5%.

Diverso invece il trend degli Internet Media: nel 2015 crescono dell’11% arrivando a valere quasi 2,3 miliardi di euro. Nel 2016 ci si attende che mantengano lo stesso andamento: i due terzi del mercato dell’Internet advertising in Italia si concentrano sugli Over The Top internazionali (in particolare Google e Facebook) che crescono del 16% nel 2015 e del 12% nel 2016.

Il perché è presto detto: i volumi di audience raggiungibili, la velocità e semplicità di pianificazione oltre all’accesso a dati profilati, sono diventati il plus per le aziende che cercano una sempre più spinta valorizzazione dei contenuti. Questo inoltra ha portato a concentrare 1/3 dei budget sul Mobile, che nel 2016 arriverà a pesare quasi 670 milioni, pari al 28% dell’Internet advertising complessivo.

Una considerazione a parte va fatta relativamente al Programmatic: dopo l’exploit che l’ha portato nel 2015 a crescere del 113%, fino a valere 234 milioni di euro, nel 2016 si fermerà circa al 30%, per un valore stimato intorno ai 300 milioni di euro: le perplessità delle aziende nei confronti di queste piattaforme, dovute a scarsa conoscenza del mezzo, unite alle ingenti spese  delle fee tecnologiche e dei costi di gestione, sono ancora oggetto di valutazione in termini di ritorni sugli investimenti.

La Display advertising, principalmente banner e Video, resta la componente dominante (59% nel 2016), raggiungendo un valore di 1,4 miliardi di euro (+13% rispetto al 2015). Per la Search, nel 2015 sono stati spesi 702 milioni di euro, in crescita del 5% e si prevede un’ulteriore crescita del 3% nel 2016 fino a superare i 720 milioni. Il Video advertising si stima crescerà del 34% nel 2016 arrivando a quasi 490 milioni di euro.

I dati indicano chiaramente in che direzione si sta muovendo il settore degli investimenti pubblicitari, ed emergono chiaramente le criticità che portano a definire il 2016 un anno anomalo e il mercato italiano, in contro tendenza rispetto a quello europeo, dove Internet è il primo player del media mix (36%) e la Stampa ha un ruolo ben più rilevante (25%) rispetto alla TV (33%).

La chiave del successo delle aziende, consiste nel livello di digitalizzazione che in Italia cresce molto a rilento rispetto ai colleghi europei, e questo porta come prima conseguenza un livello scarso di conoscenza delle potenzialità legate agli strumenti per veicolare la pubblicità online e soprattutto contestualizzarla, valorizzarla e profilarla al meglio per ottimizzare gli investimenti e raggiungere i propri obiettivi di branding e vendite.

E-Business Consulting S.r.l. si occupa della gestione di campagne pubblicitarie online atte ad aumentare la visibilità dei brand e delle aziende. Le sue competenze variano da campagne Email Marketing, campagne Social al Programmatic.

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