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APP in Crisi?

  • Alcuni dati per analizzare il mercato delle app, sviluppo attuale e potenziale e le dinamiche future

Chi di noi ogni giorno non usa almeno una app nel proprio smartphone? Oggigiorno le app sono diventate uno strumento di fondamentale importanza per ciascuno di noi, attraverso questi tool infatti organizziamo le nostre giornate, comunichiamo con i nostri contatti o molto più semplicemente guardiamo che tempo farà.  Ma il gran numero di app disponibili (intorno ai 2 milioni su iTunes, più di 2,2 milioni su Google PlayStore, poco più di 600 mila su Windows Store), molte delle quali scaricate sui nostri dispositivi, non viene sempre utilizzato in maniera costante. Dato che le app nel bene o nel male “invadono” le nostre vite è giusto analizzare alcuni dati che riguardano il trend di crescita, o di decrescita, di questo mercato.

Uno studio di Localytics evidenzia come il 23% degli utenti abbandona una nuova app dopo solo un’apertura. Secondo Josh Todd, chief marketing officer di Localytics, esiste una stretta correlazione tra il successo di una app e quanto spesso viene lanciata nei primi giorni dopo il download. Un problema evidenziato spesso nel blog di Localytics è lo scarso engagement che molte app offrono, con errori di progettazione che vanno dal poco interesse dei contenuti, alla scarsità di valore aggiunto rispetto al sito web, alla mancanza  di notifiche push che coinvolgano l’utente e lo guidino alla scoperta dell’app (tanto più importanti nei primi giorni dopo il download).

Nonostante i numeri ancora importanti (nel 2015 secondo IDC il mondo delle app ha generato introiti per 34,2 miliardi di dollari, senza contare gli incassi derivanti dalla vendita di spazi pubblicitari interni), i numeri di nuovi download si riducono mese dopo mese e in genere solo i grandi player (come Facebook, Twitter o Whatsapp) riescono a contenere le perdite. In questo contesto da sottolineare due importanti eccezioni che registrano tassi di crescita decisamente fuori della norma: Snapchat con +109,9% e Uber +107,6%.

Già da questi dati emerge come il mondo delle app stia soffrendo. Dopo meno di 10 anni dal lancio dell’iTunes Store nel 2008 stiamo quindi già assistendo alla “morte” del business delle app?

Probabilmente no (come stanno dimostrando Uber e Snapchat), ma di sicuro il mondo delle app è destinato a cambiare. Un trend, già cominciato da tempo e che sta acquisendo sempre più importanza, è appunto quello delle notifiche: l’uso di una app può essere “stimolato” da messaggi push. E ciò è ancor più vero se il messaggio non arriva da un brand ma da una persona conosciuta, come la notifica di un like a un proprio post su Facebook o di un messaggio su Whatsapp. Anche le notifiche dei brand possono comunque avere peso se pianificate con criterio e se offrono un valore all’esperienza dell’utente.

Altre novità potrebbero essere proposte dalla stessa Apple, che giorni fa ha annunciato importanti cambiamenti per il suo App Store, ancora tutti da svelare.

Questo quindi è il quadro della situazione. Dopo alcuni anni di enorme crescita il mercato delle app nell’ultimo periodo sta subendo un rallentamento. Staremo quindi a vedere come i vari player del mercato riusciranno a far fronte a questa nuova sfida e quali nuove idee e opportunità di business nasceranno nel prossimo futuro.

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