NEWS

MARKETING PUBBLICITÀ CRM SALES 

Archivio News

Internet sorpasserà la TV

  • Secondo Forrester Research, internet raggiungerà il 35% del totale di investimento pubblicitario negli USA entro il 2016

Un nuovo report recentemente pubblicato da Forrester Research compie una previsione della spesa di marketing negli Stati Uniti nei prossimi cinque anni. I risultati delineano uno scenario per il 2011-2016 in cui la pubblicità TV sarà eclissata dall’online advertising. Forrester afferma che nel 2016 i pubblicitari spenderanno all’incirca 77 miliardi di dollari online, raggiungendo il 35% dell’investimento totale in pubblicità.

Secondo Forrester, anche l’advertising online subirà molti cambiamenti:

  • Gli annunci mobile supereranno il social e l’email marketing già alla fine del 2011. Gli annunci mobile raggiungeranno 8.2 miliardi di dollari di investimento nel 2016, in quanto si riscontra un crescente interesse da parte dei responsabili marketing di raggiungere le persone non solo quando sono davanti al loro computer.
  • Il mercato degli annunci search diminuirà. Nonostante il search advertising  rimarrà il segmento di investimento più ampio, con una crescita che raggiungerà in previsione i 33 miliardi di dollari, la percentuale di questi annunci tra gli annunci online diminuirà dal 55% del 2011 al 44% nel 2016.
  • Gli annunci display cresceranno nuovamente. Grazie soprattutto agli annunci reach media, gli annunci display raggiungeranno all’incirca i 26 milioni di dollari di investimento e il 37% del mercato degli annunci online nel 2016. I pubblicitari vorranno raggiungere le persone ovunque stiano navigando in internet, non solamente mentre stanno compiendo ricerche su Google. Questa è la ragione per cui anche l’attenzione verso i social media continuerà a crescere nel periodo considerato.
  • Le offerte giornaliere diminuiranno. “I consumatori cresceranno così condizionati da offerte micro-impulso che perderanno la capacità di prendere decisioni ponderate, in tutti i settori, non solo negli acquisti di trattamenti spa”, scrive l’autore del report Shar VanBooskirk. “Attenzione Groupon, LivingSocial ed altri, i consumatori potrebbero diventare stanchi dei vostri prodotti se non lo sono già”.
  • I social media cresceranno relativamente in modo lento. Sorprendentemente, se da un lato Forrester afferma che i social media  cresceranno nel periodo considerato, dall’altro la previsione di investimento nei social media nel 2016 è pari solamente a 4,4 miliardi di dollari. La prima motivazione indicata riguarda i costi di set up e di gestione, che per le attività sui social media sono relativamente basse. Guardando questi dati non da un punto di vista delle PR, ma dal punto di vista dell’advertising, si afferma inoltre che Facebook, Twitter e altri siti social potrebbero essere poco attrattivi in quanto non offrono ancora molte opportunità di scelta per i formati degli annunci.

Uno scenario interessante quello prospettato dalla ricerca, in particolare se relazionato alla situazione italiana, dove, secondo gli ultimi dati Nielsen relativi a maggio 2011, l’investimento nella pubblicità televisiva gioca ancora la parte da leone (56% del totale) rispetto a un investimento online del 18%.

Si può dire d’altra parte che la situazione si stia lentamente evolvendo anche in Italia, dato che nell’ultimo anno l’investimento nella pubblicità in TV ha registrato una variazione negativa del -2,3%, mentre l’investimento online un incremento del +15,6%  nello stesso periodo (Fonte: FCP-AssoInternet). Su queste basi si potrebbe ipotizzare che lo scenario dipinto dalla ricerca Forrester per gli Stati Uniti, possa essere una prospettiva delineata anche  per l’Italia, magari solo con qualche anno di ritardo.

I NOSTRI CLIENTI