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IAB Events 2013

  • Durante lo IAB Events 2013 si è evidenziata la necessità di spingere sull’economia digitale per crescere e creare posti di lavoro. In qualità di sponsor all’evento anche E-Business Consulting.

Si è concluso nella serata del 17 aprile lo IAB Events 2013, svoltosi a Roma presso la Sala delle Conferenze di Montecitorio. Numerosi gli interventi da parte di player del settore, autorità pubbliche e aziende che si sono confrontati per commentare i temi più rilevanti dell’Agenda Digitale, istituita nel marzo del 2012 da parte dei Ministeri del Governo Monti con lo scopo di elaborare iniziative concrete per innovare in Italia sei ambiti tematici: Infrastruttura e Sicurezza, E-Government, Ricerca e Innovazione, Smart Cities, Competenze Digitali e e-Commerce, per allinearli all’Agenda Digitale Europea.

L’evento si apre con un intervento del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Prof. Francesco Profumo che è stato uno dei principali fautori dell’Agenda Digitale Italiana. Successivamente Fabiano Lazzarini, General Manager di IAB Italia, ha sottolineato l’importanza della Digital Economy per la creazione di posti di lavoro in un Paese che, secondo i dati del Rapporto ISTAT del 2012, conta 2 milioni e 744 mila disoccupati e 2 milioni e 975 mila inattivi disponibili a lavorare. In Italia ci sono 100 mila professionisti direttamente occupati nel settore Internet ma, sfruttando le opportunità offerte dalla Digital Economy, si potrebbero creare 200 mila posti in più arrivando ai livelli del Regno Unito, primo nella classifica europea con un livello di remunerazione totale di 10 miliardi di euro, contro i 4 miliardi in Italia nel 2012. Per quanto riguarda l’advertising online l’Italia è ancora al settimo posto per numero di occupati, dopo la Spagna, ma se l’intera economia puntasse alla digitalizzazione si potrebbero raggiungere i livelli della Francia o ancor meglio, puntare al primo posto del Regno Unito. IAB Italia stima inoltre che gli investimenti pubblicitari online per il 2013 aumenteranno del 7-8%, andando in controtendenza rispetto alla crisi che da molto tempo sta colpendo gli investimenti sui media tradizionali. Con una maggiore collaborazione tra pubblico, inteso come Istituzioni e Università, e privato, secondo Lazzarini, sarà possibile aiutare aziende e PMI ad approcciarsi al digitale.

Marco Vos di The Boston Consulting Group ha inoltre presentato dati e riflessioni in merito alla rivoluzione digitale che sta avvenendo nel mondo: nel 2016 metà della popolazione mondiale sarà connessa ad Internet e l’economia digitale arriverà a valere oltre 4.000 miliardi di dollari. Le opportunità offerte dal digitale sono già state colte da numerosi stati come la Gran Bretagna, leader mondiale nell’online advertising e nell’e-Commerce, l’Egitto per il turismo e la Danimarca nell’e-Government e ciò rafforza la convinzione che ogni stato è obbligato a percorrere la strada dell’innovazione digitale per trarre benefici non solo dal punto di vista economico ma anche strategico, amministrativo e sociale.

Le presentazioni principali hanno tradotto in numeri tendenze e criticità dello sviluppo digitale in Italia e sono stati lo spunto per i dibattiti che si sono svolti di seguito.  Oltre al commento di Antonio Preto (Commissario Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), Roberto Sambuco (Capo Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico) e Simona Zanette (Presidente IAB Italia), si è aperta una Tavola Rotonda tra istituzioni pubbliche e importanti realtà aziendali sul tema  “Risultati raggiunti e sfide ancora aperte”. In questo momento conclusivo di IAB Event uno dei protagonisti è stato Stefano Masiero, Amministratore Delegato di E-Business Consulting e sponsor dell’iniziativa, il quale ha posto enfasi sul ruolo fortemente educativo delle agenzie specializzate nello sviluppo e nella diffusione di forme sempre più performanti di comunicazione digitale. Sono infatti le agenzie, come la padovana E-Business Consulting, ad accompagnare il cliente verso strategie di comunicazione efficienti ed adeguate agli scopi di marketing desiderati e che con il loro approccio consulenziale e operativo contribuiscono al miglioramento e allo sviluppo del mercato di riferimento. Sono infatti i player che operano attivamente nel mercato gli acceleratori che possono favorire lo sviluppo del digitale in Italia, a scapito di difficoltà e impedimenti di carattere per lo più politico.

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